Il Montepulciano d'Abruzzo, con i suoi 800 mila ettolitri prodotti ogni anno provenienti da 14 mila ettari iscritti, è uno dei tre vini doc italiani più importanti, con un volume di affari 350 milioni di euro. Negli ultimi anni, proprio il Montepulciano d’Abruzzo è stato uno dei vini più richiesti e più venduti in Italia, proprio in virtù del virtuoso rapporto tra qualità, quantità e prezzo.
Montepulciano d’Abruzzo: storia
L'origine dell' uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia.
Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l'avvento della Fillossera, fu la zona di Torre de' Passeri, nell'apertura della Valle Peligna verso l'Adriatico. Si ha notizia di produzione e commercializzazione di "vino Montepulciano" fin dal 1821 nella vallata di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell'800, vennero reperiti nella Marsica, in vigne ad altezze alle quali la Fillossera non sopravvive, situate probabilmente a Gioia dei Marsi, Aielli o San Pelino-Paterno. Attualmente le nuove tecniche viticole ed enologiche consentono di coltivare il Montepulciano ovunque, ma l'areale ottimale nel quale sembra acclimatarsi in maniera ideale è la Valle Peligna, tanto che ne cantò anche il poeta latino Ovidio "terra ferax Ceresis multoque feracor uvis" terra fertile cara a Cerere(dea del grano) e molto più fertile per l'uva". Dalla vendemmia 2003 alla sottozona "Colline Teramane" è stata concessa la DOCG.Attualmente le nuove tecniche viticole ed enologiche consentono di coltivare il Montepulciano ovunque, ma l'areale ottimale nel quale sembra acclimatarsi in maniera ideale è la Valle Peligna. Dalla vendemmia 2003 alla sottozona "Colline Teramane" è stata concessa la DOCG. Con opportune modifiche al disciplinare di produzione nel 2005, ad altre aree, è stata concessa anche la menzione "Riserva"; alcune IGT sono passate a sottozone DOC, e probabilmente a breve verranno richieste altre DOCG per determinate sottozone. (tratto da Wikipedia.org)
Montepulciano d’Abruzzo: produzione
Veniamo ora alle questioni pratiche: dove reperire le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo? Naturalmente, in ogni supermercato si possono trovare quantità industriali di questo vino, ma per essere certi della qualità e dell’origine controllata del prodotto, forse è meglio prendere nota di alcuni utili consigli.
L’azienda vinicola ‘
Nestore Bosco’ di Nocciano, in provincia di Pescara, produce liquori, formaggi tipici abruzzesi e vini tra cui il Montepulciano, presentandone le schede tecniche,le caratteristiche ed i riconoscimenti ottenuti. All’interno del sito potrete trovare tutte le informazioni sui prodotti, la cantina ed i contatti.
Colline Teramane è un'altra ditta che mette a disposizione del pubblico esperienza ed amore per il vino, che viene prodotto tra le altitudini del Gran Sasso e le coste dell’Adriatico, zona che fa da cornice a uno stupefacente spettacolo di vigne curate alla stregua di meravigliosi giardini e da palcoscenico alla celebrazione di vini che in questi ultimi anni hanno raggiunto la notorietà e l’apprezzamento degli appassionati. In primis il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, che dal novembre 2002 ha ottenuto l’ambito riconoscimento della Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) entrando a far parte di quel ristretto numero èlitario di vini italiani che possono fregiarsi di tale riconoscimento.
Per chiudere, segnaliamo il sito
Cantine di Stefano, un’ altra azienda produttrice di vino Montepulciano d’Abruzzo D.O.C., dove potrete conoscere meglio le caratteristiche del celebre rosso abruzzese e della sua produzione, nonché partecipare agli eventi e le fiere dove potrete degustarlo liberamente.